Augenblicke der Besinnung

O seligste Gottesmutter Maria,
du Königin und Mutter der Priester,
du hast der Welt Jesus Christus,
der zugleich Opferpriester und Opfergabe ist, geschenkt.
Deinem unbefleckten Herzen
ist das kostbare Blut entströmt,
dass unter der Mitwirkung des Heiligen Geistes
den Opferleib des Erlösers gebildet hat.
Erflehe der Kirche viele gute Priester.
Führe die Berufenen über alle inneren Hemmungen
und äußeren Lockungen hinweg zum Altar
und mache sie
zu heiligen, seeleneifrigen Arbeitern im Weinberg des Herrn.
Schließe alle Priester in dein Herz ein













Santa Maddalena

 

A est della Cappella delle Grazie si trova la chiesa dei cappuccini di Santa Maddalena, restaurata tra il 2001 e il 2004, la cui costruzione è collegata all'operato dei gesuiti (ad Altötting fino al 1773). Nel 1591 i gesuiti erano stati chiamati ad Altötting perché si occupassero dell'attività pastorale relativa al pellegrinaggio. Nel 1593 cominciarono a edificare un monastero e una piccola chiesa. Tra il 1697 e il 1700 il frate laico gesuita Thomas Troyer di Mittersill/Salisburgo costruì la chiesa attuale, un edificio imponente in stile "barocco gesuita" unga 27,5 metri e alta 17,5. L’interno è inondato di luce e l’atmosfera è festosa, la facciata è finemente articolata. Al centro e ai lati del frontone si possono ammirare Maria, patrona della Baviera, il Gesuita Pietro Canisio e il Cappuccino Lorenzo da Brindisi divisi in tre nicchie.
Particolarmente degni di nota sono il sontuoso stucco, molto probabilmente opera di maestri sconosciuti provenienti dall'Italia settentrionale, gli splendidi altari laterali in stile tardo barocco (1712–13) con dipinti del pittore di corte di Monaco Johann Casper Sing e l'altare maggiore (1795) con un dipinto raffigurante Santa Maddalena sotto la croce del pittore di corte Christian Winck di Monaco.

Le vicissitudini del convento e della chiesa:
Il 21 luglio 1773 l’ordine dei Gesuiti venne sciolto e il 6 ottobre 1773 il monastero fu sgomberato. Nel 1774, nelle stanze abbandonate, fu allestita una casa parrocchiale. Nel 1781 il principe elettore Karl Theodor fondò un Grande Priorato bavarese dell’ordine dei Cavalieri di Malta, un ordine cavalleresco e militare, consegnò loro la chiesa e il monastero. Dal 1791 al 1795 il Cavalieri di Malta eseguirono imponenti lavori di restauro. La croce maltese situata sul frontone dell’altare maggiore ricorda quest’epoca. Nel 1808, con lo scioglimento dell’Ordine nel suo carattere religioso e militare, scomparve la commenda spirituale di Altötting. I sacerdoti del mondo diressero la casa parrocchiale da soli,  fino a quando nel 1841 l’edifico insieme alla chiesa furono consegnati alla Congregazione dei Redentoristi. Nel 1873, durante la Battaglia Culturale, i membri della Congregazione furono espulsi dalla Germania. Nel monastero, che nel frattempo era rimasto vuoto si insediarono i Cappuccini il 4 ottobre 1874. Dopo aver restaurato monastero e chiesa (2001-2004) i Cappuccini di Altötting vivono nella chiesa di Santa Maddalena. Il loro compito è l'attività pastorale relativa al pellegrinaggio. La chiesa di Santa Maddalena è la chiesa della confessione ad Altötting. Durante il restauro non solo furono restaurati i confessionali esistenti, ma furono anche costruite cinque stanze confessionali dove vengono offerti colloqui spirituali e dove si può ottenere il sacramento della confessione.
All’interno dell’area del monastero si trova l’ostello della gioventù “Un tetto per la gioventù dove è possibile pernottare a prezzi accessibili su base fai-da-te.

 Confessione:
 Giorni lavorativi: 08:30 - 11.30 e 14:30-16:00

 Capacità:
 circa 150 posti a sedere